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Scavo Montecopiolo - studenti

Utilità per Studenti partecipanti alle campagne di scavo

Lo scavo del castello di Monte Copiolo è aperto a studenti dell'Unione Europea dei corsi di laurea in materie umanistiche.

Perché scegliere Monte Copiolo? Perché il cantiere archeologico, nell'àmbito dell'archeologia medievale, è uno dei più longevi d'Italia, avendo alle spalle 15 anni ininterrotti di esperienza in cui sono stati formati numerosi studenti da tutta Europa. Perché è una scuola in cui attraverso scavi estensivi si apprende sistematicamente il metodo archeologico e la sua applicazione su campo e in laboratorio. Perché lo scavo è inserito in un contesto naturalistico di primaria importanza, trovandosi in adiacenza di un Parco Naturale Regionale. Perché si tratta del castello di origine di una delle signorie più potenti d'Italia: i duchi di Urbino.

               Lo scavo si pone l'obiettivo di formare, sul campo, alla ricerca archeologica rapportata alle discipline proprie dell'àmbito geomorfologico. La location è data dal territorio dell'antica regione storica del Montefeltro (Province di Pesaro/Urbino e Rimini) che in età romana annoverava tre municipia, mentre in epoca medievale circa 200 siti incastellati di cui oggi restano ancora ragguardevoli vestigia.

               La disciplina archeologica viene considerata in rapporto al paesaggio, in un'alternanza di studio tra contenitore (habitat) e contenuto (il popolamento).  

Il castello di Monte Copiolo: il castello di Monte Copiolo (metri 1033 s.l.m.) si estende per 9000 mq. Fondato nel X secolo e castello di origine della famiglia comitale dei Montefeltro (i signori di Urbino), fu il principale centro di potere del Montefeltro, regione storica situata nell’Appennino tra Marche ed Emilia Romagna a 30 km dalla costa adriatica. Appartenuto sempre e direttamente ai duchi di Urbino, nel XIV secolo venne descritto come un “castello posto su un monte altissimo e fortissimo difeso da una rocca fortissima”. Nel XV secolo era difeso da sei cinte murarie.

I resti, imponenti, mostrano l’evoluzione architettonica di una fortificazione di primo interesse strategico e l’evoluzione diacronica della sua vita quotidiana dal X al XVI secolo.

Il paese di Villagrande: il paese di Villagrande di Montecopiolo, dove si alloggia, rinomata stazione turistica estiva e invernale, sorge a 925 metri s.l.m. alla base della rupe che accoglie i resti del castello, fa parte del Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello. Circondato da boschi di querce e conifere popolati da daini, scoiattoli e uccelli rapaci, offre scorci paesaggistici e una natura intatta e tutelata.

Vitto alloggio e logistica: il soggiorno di Studenti e responsabili è previsto presso la foresteria del Centro di Ricerca di Archeologia Montefeltro “Ce.A.M.”, situato alle porte dell’abitato di Villagrande (Zona Artigianale Molino di Sotto, via Delle Querce n. 6).

Ore lavorative attestate: la campagna di scavo, formulata come “scavo - scuola”, oltre a dare la possibilità di acquisire 40 ore lavorative alla settimana permette di conoscere le tecniche di approccio ad un sito archeologico, la metodologia d’intervento, la gestione diretta della stratigrafia e della documentazione, le problematiche relative ad un sito pluristratificato e, particolarmente, quelle legate all’epoca Medievale.

Verrà effettuato, direttamente nei giorni di scavo, un particolareggiato studio sui materiali rinvenuti, con speciale attenzione per i frammenti ceramici e metallici, per la loro ripulitura, classificazione, catalogazione e prima conservazione.